Amleto & Otello: Traduzioni In Un Linguaggio Più Moderno E Nel Format Della Sceneggiatura
- Autor: William Shakespeare
- Editora: Antonio Scotto Di Carlo
Sinopse
Queste traduzioni dei capolavori di Shakespeare, Amleto e Otello, hanno due particolarità: il linguaggio più moderno e il format della sceneggiatura.
LINGUAGGIO
Le opere di Shakespeare sono solitamente tradotte in un italiano ricercato affinché il testo rifletta quello originale inglese e conferisca alla storia l'appropriata atmosfera seicentesca. Siccome questo stile di scrittura non entusiasma alcuni lettori, si è pensato di modernizzare il linguaggio per invogliare coloro che conoscono Amleto e Otello solo di fama ad avventurarsi nei loro mondi così come li ha congegnati Shakespeare - film e rappresentazioni teatrali comportano sempre il taglio di scene e battute per questioni di tempo.
FORMAT
Leggere un'opera teatrale è un'esperienza molto riduttiva rispetto all'assistere a una rappresentazione teatrale o cinematografica.
Pur essendo l'elemento principale, le battute dei personaggi non sono il solo che costituisce l'opera. Sono i personaggi stessi a fare l'opera! Il loro aspetto, i loro movimenti, le loro voci, la miriade di toni, espressioni e pause con cui animano quelle che in un libro sono solamente parole. Se lo spettatore può fruire di tutto questo attraverso i sensi, il lettore fatica a immaginarlo poiché nei libri l'unica indicazione che viene fornita è il nome del personaggio che parla di volta in volta. Certo, ci sono anche indicazioni tipo "squilli di tromba", "combattono", "muore", "entra" eccetera, ma sono troppo generiche per consentire al lettore di visualizzare ciò che accade.
Il format della sceneggiatura consente di superare questi limiti, aggiungendo (anche inframmezzando battute lunghe come i monologhi) descrizioni delle azioni dei personaggi (non solo quelli che parlano, ma anche quelli che li ascoltano) che aiutano il lettore a "vedere" e "sentire" la scena.
AMLETO
Tutti lo conoscono, ma sono in tanti a non averlo mai letto. Ne hanno visto qualche rappresentazione teatrale o cinematografica, sanno di Essere o non Essere (spesso ignorando il tema del monologo o associandolo erroneamente al celebre teschio), ma si sono persi le pagine meravigliose del poeta.
La ragione principale di questa realtà sta nella maggior parte dei casi nel linguaggio particolarmente ricercato dell’opera. La presente traduzione, in un italiano più leggero, vicino ai giorni nostri, si propone di ampliare la platea di una delle opere letterarie più complete di sempre: da un arguto senso dello humour a potenti riflessioni filosofiche, da un intreccio narrativo intrigante alla profondità dei sentimenti, nell’Amleto non manca niente. Ed è un peccato che tante persone si perdano tanta sostanza “a causa” della forma.
OTELLO
Questa traduzione include due versioni dell’opera: la prima, rimaneggiata dal traduttore; la seconda, invece, è quella integrale così come l’ha concepita Shakespeare.
La versione del traduttore ha lo scopo di aiutare il lettore a immedesimarsi nel protagonista, cosa che leggendo la versione tradizionale è complicata. Infatti, quando Otello non è di scena, sul palco ci sono i personaggi che tramano contro di lui. E a differenza sua, il lettore apprende dei loro complotti.
Per tenere anche il lettore all’oscuro come Otello, tutte le scene in cui egli non è presente sono state sostituite da altre che rappresentano ciò che lui fa quando non è di scena. Ad esempio, la scena nel porto di Cipro dove tutti attendono la nave di Otello è sostituita da una che mostra le traversie della sua nave durante la tempesta.
In tal senso, questo è Otello come non lo avete mai letto.